I 4 fiori più odorosi al mondo

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Quando parliamo di fiori ci immaginiamo sempre il profumo dolce di un prato di fiorellini in primavera, sicuramente non ci aspettiamo l’odore di carne putrefatta che invece emanano queste fioriture.

Perchè questi fiori puzzano?

Le piante di cui parleremo in questo articolo si sono evolute in ambienti molto particolari, dove spesso la concorrenza per l’impollinazione è molto elevata a causa della scarsa quantità di insetti.

Sviluppando un diverso odore, hanno anche iniziato ad attrarre un diverso tipo di insetti: quelli attratti dal materiale organico in decomposizione.

Ascepidacee

Una famiglia di piante succulente originaria delle regioni aride dell’Africa meridionale e del Madagascar che cresce in ambienti caldi e secchi.

I fiori di Stapelia sono carnosi e hanno una caratteristica forma a stella con petali appuntiti e striati che in alcune specie possono raggiungere i 30 cm di diametro.
La loro superficie è coperta da protuberanze e tubercoli, che conferiscono al fiore un aspetto particolare e allo stesso tempo repellente.
Anche la loro colorazione riprende spesso quella della carne putrefatta, con tonalità dal rosso scuro, al viola a marrone.

La loro caratterstica più notevole è però l’odore forte e sgradevole che emanano, simile a quello della carne in decomposizione, sviluppato per attirare insetti impollinatori come mosche e scarafaggi.

Chi le coltiva sa che non è raro trovare su un fiore appena apperto una grande quantità di vermetti bianchi che altro non sono che larve di mosca.

Rafflesia arnoldii

Rafflesia è un genere di piante parassite che appartiene alla famiglia delle Rafflesiaceae, originarie delle foreste pluviali dell’Asia sud-orientale, come Indonesia, Malesia, Thailandia, Cambogia e Filippine.

La Rafflesia non ha foglie, radici o steli ed è quindi visibile solo quando è in fiore. Vive come parassita sulle radici della sua pianta ospite, da cui ricava le sostanze nutritive.

È conosciuta per i suoi fiori giganteschi, che possono superare il metro di diametro e pesare fino a 10kg. Sono considerati i fiori più grandi del mondo.

La fioritura della Rafflesia è un evento raro e dura solamente qualche giorno. La pianta produce solamente una o due infiorescenze all’anno e da ogni fiore si sviluppa il frutto rotondo che contiene numerosi semi. La diffusione della specie avviene grazie agli scandenti, piccoli mammiferi simili a scoiattoli.

Il fiore di Rafflesia è composto da 5 petali carnosi e spessi che possono essere di diversi colori che ricordano il colore della carne, come il rosso, il marrone e il giallo. Il suo odore intenso e nauseabondo serve a attirare insetti impollinatori, come ditteri e coleotteri.

Venne scoperta nel 1818 dal naturalista inglese Sir Stamford Raffles ed è considerata un tesoro botanico per la sua bellezza unica e per il suo significato simbolico nella cultura indonesiana, dove viene spesso associata a buona fortuna e prosperità.

È una pianta protetta e a rischio estinzione a causa della deforestazione e della distruzione del suo habitat naturale.

Aristolochia

Questo genere di piante rampicanti originarie dell’America centrale e meridionale e dell’Asia crescono in ambienti umidi e tropicali.

I fiori di Aristolochia sono caratterizzati da un odore sgradevole e persistente, simile a quello della carne in decomposizione. Questo odore è stato sviluppato per attirare insetti impollinatori, come mosche e formiche, che ne sono attratti. Solitamente sono di colore verde scuro o marrone, con macchie marroni o nere, e hanno una forma distintiva a imbuto, con una larghezza massima di 15 cm e una lunghezza di 30 cm.

L’Aristolochia cresce come un rampicante con un fusto lungo e robusto, che può raggiungere lunghezze fino a 20 metri. Le foglie sono grandi e di forma ovale, con una texture vellutata, e possono raggiungere i 30 cm di lunghezza. La pianta produce fiori durante tutto l’anno mentre la sua fioritura dura solo un paio di giorni.

In termini di coltivazione è una pianta molto facile da coltivare e richiede pochissima manutenzione. La pianta preferisce una posizione calda e umida, con una buona esposizione alla luce solare diretta.
È possibile coltivarla anche in Italia, facendo attenzione a proteggerla dal gelo.

Amorphophallus titanum

Amorphophallus titanum o Titan arum, noto anche come fiore cadavere, è una pianta perenne originaria delle foreste pluviali dell’isola di Sumatra in Indonesia. È nota per il suo gigantesco fiore, che può raggiungere i 3 metri di altezza e per il suo terribile odore.

La fioritura dura 3-4 giorni ed emana un odore particolarmente sgradevole, che attrae i coleotteri della famiglia Silphidae. L’infiorescenza può raggiungere i 3 metri di altezza ed è costituita da uno spadice di fiori avvolto da una brattea di un verde intenso all’esterno e di un rosso bordeaux scuro all’interno che somiglia ad un grande petalo.

Cresce come una pianta erbacea con un fusto lungo e robusto che può raggiungere fino a 3 metri di altezza. Le foglie sono di forma ovale e possono raggiungere i 2 metri di lunghezza.

In termini di coltivazione, titan arum è una pianta molto difficile da coltivare e richiede una particolare attenzione alla temperatura e all’umidità. La pianta preferisce un ambiente umido e caldo, con un’esposizione alla luce solare diretta limitata. Inoltre una buona ventilazione per evitare la formazione di muffe e funghi.

Quali di queste piante conoscevi già? Ne conosci anche altre con questa caratteristica? Scrivimeo nei commenti!

Giudi
Author: Giudi

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